Diritti del Malato

Diritti sul lavoro dei malati oncologici

Qui di seguito troverai una serie di risposte a problematiche di tipo lavorativo. Se hai dei dubbi, contattaci, saremo felici di aiutarti e supportarti.

Quali sono le tutele sul luogo di lavoro?

“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale” (Art. 38, comma 1, Costituzione)

Si possono avere dei permessi e congedi dopo aver ricevuto la diagnosi?

Permessi e congedi
Se la persona che ha ricevuto la diagnosi non ha ancora un lavoro, l’accertamento della disabilità da parte della Commissione medica può essere utile poiché vige l’obbligo di assumere un determinato numero di persone con invalidità dal 46% al 100%. Il lavoratore disabile ha il diritto di essere assegnato a mansioni adeguate alla sua capacità lavorativa, può chiedere di non essere assegnato ai turni di notte e ha diritto di lavorare part time durante le cure, per poi tornare a tempo pieno quando si sentirà di farlo. Inoltre, può chiedere di lavorare da casa o in altri luoghi diversi dalle sedi di lavoro (telelavoro e smart working). Ha diritto di assentarsi per il periodo necessario per cure e terapie fino alla guarigione, di conservare il proprio posto di lavoro e di percepire un’indennità commisurata alla retribuzione. Per un lavoro privato, l’indennità di malattia viene pagata a partire dal quarto giorno successivo all’inizio della malattia fino a un massimo di 180 giorni per ciascun anno solare. Per il pubblico impiego, il dipendente conserva il proprio posto per un periodo di 18 mesi nel triennio. Il lavoratore ammalato ha l’obbligo di rendersi reperibile al domicilio comunicato nel caso in cui il datore di lavoro o l’INPS richiedano eventuali visite fiscali secondo le seguenti fasce di reperibilità: per i dipendenti pubblici: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 tutti i giorni, inclusi domenica e festivi; per dipendenti privati: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 tutti i giorni, inclusi domenica e festivi.
La legge 104/92

Garantisce per il malato e il familiare che lo assiste alcuni benefici, hanno diritto infatti ad usufruire di periodi di congedo dal lavoro per cure o cause ed eventi particolari, previa domanda presentata al datore di lavoro e/o all’ente di provvidenza:

  • Permessi lavorativi: ottenuto il riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità, possono usufruire di permessi retribuiti il lavoratore con disabilità (2 ore giornaliere o 3 giorni mensili) e il familiare (3 giorni mensili).
  • Congedo per cure agli invalidi (congedo retribuito di 30 giorni all’anno per cure): il riconoscimento di un’invalidità superiore al 50% dà diritto a 30 giorni all’anno, anche non continuativi, di congedo retribuito per cure mediche connesse con lo stato di invalidità.

Dal 2015, la legge prevede la possibilità di donare ferie e riposi maturati ad un collega in difficoltà che ha diritto di usufruirne per ragioni di salute. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi o liberi professionisti, hanno diritto all’indennità di malattia (massimo 61 giorni/anno) o di degenza ospedaliera (massimo 180 giorni/anno) se sono costretti a sospendere anche solo temporaneamente l’attività lavorativa a causa della patologia o delle terapie oncologiche.

Per il calcolo degli anni di servizio ai fini pensionistici, il lavoratore cui sia stata riconosciuta un’invalidità civile superiore al 74% ha diritto al beneficio di 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio effettivamente prestato come invalido.

Mobbing

Non è prevista a riguardo una normativa specifica poiché i riferimenti giurisdizionali sono il codice civile e le norme in materia di trasferimenti, discriminazioni di genere, trattamento economico. Solo la dimostrazione di comportamenti di mobbing ripetuti nel tempo, causa di danni morali ed esistenziali, in correlazione con l’atteggiamento del datore di lavoro e/o colleghi può essere motivo per il lavoratore di ricorrere alla Magistratura.

Benefici fiscali

La lavoratrice o il lavoratore con grave disabilità (Legge 104/92) ha diritto alle seguenti agevolazioni:

  • per acquisto di mezzi di locomozione (auto e motoveicoli): detraibilità delle spesa (massimo di 18.075,99 euro) ai fini Irpef, Iva agevolata al 4%, esenzione permanente del bollo auto, esenzione imposta di trascrizione;
  • per acquisto di altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici: detraibilità delle spese ai fini Irpef (19%), Iva agevolata al 4%;
  • detrazione totale (senza franchigia) delle spese sanitarie dalla dichiarazione dei redditi in misura del 19%;
  • deduzione dei contributi previdenziali versati per colf/badanti (un tetto massimo annuale).
Altri benefici

Se il malato non è in grado, anche solo temporaneamente, di curare i propri interessi dal punto di vista della tutela giuridica, può avvalersi di strumenti come la procura notarile (conferire ad un altro soggetto potere di rappresentanza) o un amministratore di sostegno (che cura i suoi interessi). Il Comune di residenza riconosce al malato il diritto ad ottenere il contrassegno di libera circolazione e sosta che consente il libero transito nelle zone a traffico limitato o pedonali e la sosta nei parcheggi riservati ai disabili o la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento.La domanda per ricevere il contrassegno deve essere presentata al Comune di residenza compilando l’apposito modulo e allegando un certificato medico-legale che attesti la grave difficoltà motoria.

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